Data di uscita: 6 Marzo 2026
Etichetta: tylerdurdan* r3cords
“SECONDO” - tylerdurdan​​​​​​​
Secondo -Tracklist 

Zero 
Nulla 
Qualcosa 
Poco 
Abbastanza
Un pó
Natu poc’
Il giusto
Troppo
Wa 
Addirittura 
ANALISI DELL’ALBUM “SECONDO”
Secondo è un concept album costruito intorno a una parola semplice e radicale: misura.
Misura come categoria esistenziale, politica, morale. Misura come equilibrio tra eccesso e mancanza.
Dopo Buffet — album sull’accumulo e sull’estetica del consumo — e Primo — dichiarazione di identità e di posizionamento — Secondo si presenta come un’indagine strutturata sulle soglie. Ogni brano rappresenta una quantità, un grado, un livello: Zero, Nulla, Qualcosa, Poco, Abbastanza, Un po’, Natu Poc, Il giusto, Wa, Troppo, fino alla chiusura con Addirittura.
L’architettura del disco è progressiva. Si parte dall’assenza assoluta (Zero), si attraversa il vuoto concettuale (Nulla), si entra nella soglia minima (Poco), si tocca l’equilibrio instabile (Abbastanza, Il giusto), si arriva all’eccesso (Troppo), per poi superare ogni scala con Addirittura. Non è solo una sequenza tematica: è una costruzione narrativa che traduce la quantità in struttura drammaturgica.
Dal punto di vista linguistico, l’album alterna lessico tecnico, poetico e politico. Termini come “algoritmo”, “sistema”, “update” convivono con immagini arcaiche come gli “ulivi”, la “pietra”, la “terra”. Questa tensione produce un cortocircuito contemporaneo: il conflitto sociale si gioca tra radici e infrastrutture digitali.
Il cuore politico del progetto emerge in modo esplicito nelle tracce dedicate alla Palestina e nella chiusura di Addirittura, dove il “sistema” viene nominato come problema strutturale. L’album non si limita alla denuncia: propone un aggiornamento simbolico della coscienza collettiva. L’idea di “creare un algoritmo che fomenti le masse” diventa metafora di una rivoluzione che passa attraverso il linguaggio e le piattaforme.
Dal punto di vista semiotico, Secondo mette in scena un confronto tra umano e tecnologia. L’intelligenza artificiale è utilizzata come strumento creativo, ma anche come elemento narrativo: voce, infrastruttura, metafora del potere contemporaneo. Tuttavia la scrittura resta integralmente autoriale. L’AI è mezzo, non soggetto.
Musicalmente il disco si muove su coordinate rap old school contaminate da sonorità moderne.Il suono sostiene il testo senza sovrastarlo, mantenendo centralità della parola.
Secondo è un album politico nel senso più ampio del termine: riflette su misura e dismisura in un’epoca di polarizzazione, consumo emotivo e saturazione narrativa. Interroga il troppo e il troppo poco come categorie sociali, economiche e morali.
In un panorama musicale dominato dall’immediatezza, Secondo sceglie una struttura concettuale rigorosa. Non cerca l’effetto, ma la coerenza. Non rincorre l’hype, ma costruisce un sistema simbolico.
È un disco che si muove tra Napoli e il mondo, tra Vesuvio e Gaza, tra algoritmo e coscienza.
Un progetto che utilizza la tecnologia per parlare di umanità, e che mette la misura al centro come domanda urgente del nostro tempo.
PRESS
PROMO RADIO DATE Abbastanza tylerdurdan*
“Secondo” by tylerdurdan* – Musica, AI, attivismo, immagini da Gaza
Misura come categoria esistenziale, politica, morale. Misura come equilibrio tra eccesso e mancanza.
Dopo Buffet — album sull’accumulo e sull’estetica del consumo — e Primo — dichiarazione di identità e di posizionamento — Secondo si presenta come un’indagine strutturata sulle soglie.
Ogni brano rappresenta una quantità, un grado, un livello: Zero, Nulla, Qualcosa, Poco, Abbastanza, Un po’, Natu Poc, Il giusto, Wa, Troppo, fino alla chiusura con Addirittura.
L’architettura del disco è progressiva. Si parte dall’assenza assoluta (Zero), si attraversa il vuoto concettuale (Nulla), si entra nella soglia minima (Poco), si tocca l’equilibrio instabile (Abbastanza, Il giusto), si arriva all’eccesso (Troppo), per poi superare ogni scala con Addirittura.
Non è solo una sequenza tematica: è una costruzione narrativa che traduce la quantità in struttura drammaturgica.
Dal punto di vista linguistico, l’album alterna lessico tecnico, poetico e politico. Termini come “algoritmo”, “sistema”, “update” convivono con immagini arcaiche come gli “ulivi”, la “pietra”, la “terra”.
Questa tensione produce un cortocircuito contemporaneo: il conflitto sociale si gioca tra radici e infrastrutture digitali.
Il cuore politico del progetto emerge in modo esplicito nelle tracce dedicate alla Palestina e nella chiusura di Addirittura, dove il “sistema” viene nominato come problema strutturale.
L’album non si limita alla denuncia: propone un aggiornamento simbolico della coscienza collettiva. L’idea di “creare un algoritmo che fomenti le masse” diventa metafora di una rivoluzione che passa attraverso il linguaggio e le piattaforme.
Dal punto di vista semiotico, Secondo mette in scena un confronto tra umano e tecnologia. L’intelligenza artificiale è utilizzata come strumento creativo, ma anche come elemento narrativo: voce, infrastruttura, metafora del potere contemporaneo.
Tuttavia la scrittura resta integralmente autoriale. L’AI è mezzo, non soggetto.
Diffusioni Musicali
Nel panorama hip hop contemporaneo, dove spesso l’urgenza del consumo divora il contenuto, tylerdurdan* decide di fermare il tempo. 
Se con Buffet avevamo assistito all’abbuffata dell’accumulo e con Primo alla definizione del sé, Secondo si presenta come un’opera architettonica rigorosa, un concept album che elegge la “misura” a categoria universale: morale, politica ed esistenziale.
Una Scalata Quantitativa: Da “Zero” a “Addirittura”
La struttura di Secondo non è casuale, ma progressiva. Il disco si muove lungo una linea retta che misura il peso del mondo e dell’individuo. La tracklist è una scala di intensità che parte dal vuoto pneumatico di Zero e Nulla, attraversa le soglie minime di Qualcosa e Poco, per poi stabilizzarsi nell’equilibrio precario di Abbastanza e Il giusto.
Tuttavia, il viaggio non si ferma alla moderazione. L’album accelera verso la saturazione di Troppo, fino a esplodere nell’iperbole finale di Addirittura. È una narrazione della quantità che diventa drammaturgia: ogni brano è un gradino che sposta il limite del percepibile.
Tra Pietra e Algoritmo: Il Cortocircuito Linguistico
Uno dei punti di forza di Secondo risiede nella sua tensione terminologica. tylerdurdan* fa convivere mondi apparentemente inconciliabili:
L’Arcaico: La terra, la pietra, gli ulivi. Elementi che richiamano una Napoli viscerale e una natura che resiste.
Il Tecnico: Algoritmi, update, sistemi, infrastrutture digitali.
Questa scelta linguistica riflette il conflitto della nostra epoca: siamo esseri biologici intrappolati in architetture digitali. Il rapper non rifiuta la tecnologia, ma la abita. L’uso dell’Intelligenza Artificiale nel disco è emblematico: non è un sostituto del pensiero, ma uno strumento creativo e narrativo, una voce che incarna il potere contemporaneo mentre la scrittura rimane orgogliosamente autoriale.
Il Cuore Politico: Da Napoli a Gaza
Secondo è, nel senso più nobile del termine, un disco politico. La riflessione sulla misura diventa denuncia della dismisura del potere e dell’ingiustizia sociale. Il legame tra il Vesuvio e Gaza non è solo geografico, ma simbolico: è la solidarietà tra terre che conoscono la pressione e la resistenza.
Nelle tracce dedicate alla Palestina e nella critica strutturale al “sistema” presente in Addirittura, tylerdurdan* non si limita alla protesta. Propone un ribaltamento: l’idea di “creare un algoritmo che fomenti le masse” trasforma gli strumenti della sottomissione digitale in armi di liberazione e coscienza collettiva.
Il Suono: Old School per la New Era
Musicalmente, il progetto poggia sulle solide basi create da Raff Ranieri e Riccardo Errichiello. La produzione sceglie un approccio rap old school, ma contaminato da vibrazioni moderne. Il beat non cerca mai di oscurare il messaggio; al contrario, si fa tappeto sonoro funzionale alla centralità della parola, permettendo al testo di arrivare nudo e potente all’ascoltatore.
In Your Eyez Zine
Non confondere il messaggio con il medium: tylerdurdan ci dimostra che per fare conscious rap conta la rabbia che si ha

“Secondo” è il terzo album di Raffaele Annunziata, aka tylerdurdan*, producer e musicista della provincia napoletana,  marketer e fondatore di Seed Media Agency. 

Un progetto nato dall’idea di gridare, su una sequenza di beat e sonorità squisitamente old-school cari alla golden era dell’hip-hop italiano dei Sangue Misto e Alien Army, quello che forse un po’ tutt* proiettiamo nell’ascolto musicale: rabbia, stanchezza e rivendicazione sociale. 

E forse il Tyler Durden dei nostri giorni è proprio questo, la voce smorzata delle nostre coscienze che cerca di emergere dal trambusto della performance quotidiana, sotto forma di inconscio collettivo. 

11 tracce, titoli semplici e barre che ci sputano in faccia cosa significa crescere e diventare scomodi alla modernità plastificata della retorica capitalistica, con l’ausilio di quella stessa tecnologia che ha creato il sistema di regole in cui viviamo. 

In un contesto dominato da un uso massificato dell’Intelligenza Artificiale, il monito è: “non confondere il messaggio con il medium”, come scrive lo stesso tylerdurdan*, usa gli stessi mezzi che hanno creato confini, barriere e cornici stringenti, per distruggerli e ricostruire una narrazione nuova e oppositiva allo status quo. 

Nel disco è presente un grido di solidarietà ai nostri fratelli e sorelle palestinesi, contenuto nella traccia “abbastanza”, perché neanche un esercito può abbattere un’idea. 
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